Leggimi presto

FORMAZIONE SPECIALISTICA 2019

LA PALESTRA DEL LETTORE

ovvero La lettura ad alta voce in 10 mosse
Il corso di formazione si articola in due fasi: una di tipo teorico e una di tipo pratico-operativo e si focalizza principalmente sulla lettura dei libri illustrati con bambini e bambine dai dai 3 ai 6 anni.
 
ARGOMENTI
L’educazione alla lettura in 10 mosse
  1. scegliere
  2. leggere prima: scomporre
  3. trovare un ritmo
  4. trovare uno sguardo
  5. trovare una voce
  6. schedare
  7. leggere in prova: ricomporre
  8. trovare un luogo
  9. trovare un tempo
  10. trovare un dialogo

venerdì 24 maggio 9.30-12.30
LA COSTRUZIONE DEL LETTORE
NON A CASO
(“mosse” 1-2)

venerdì 24 maggio 13.30-16.30
CHE STORIA! CHE FIGURA!
(“mosse” 3-5)

sabato 25 maggio 9.30-12.30
PROVE TECNICHE DI TRASMISSIONE
(“mosse” 6-10)

Carla Ghisalberti
Si occupa di letteratura per l’infanzia dal 1997. Nel 2003 ha fatto nascere ‘Mi leggi ti leggo’ che accende la passione per la lettura e gira per scuole, biblioteche e librerie. Leggo libri ad alta voce a chiunque abbia voglia di starla a sentire. Quando le chiedono che lavoro fa risponde: “Metto insieme bambini e libri. Cerco di trasformare ogni bambino in un giovane lettore”.

PEDAGOGIA DELLA LETTURA

Intervento di Formazione e Supervisione dedicato agli OPERATORI del Progetto che a loro volta lavoreranno con:

  • GENITORI
  • EDUCATORI
  • INSEGNANTI

L’intervento mira all’acquisizione di abilità specifiche nella promozione della Lettura e dell’Ascolto precoce dedicati ai bambini e bambine di età 0-3 e 0-6 di Orvieto e del Comprensorio orvietano. Il tutto sarà adeguato a seconda dei rispettivi ruoli e della situazione e contesto in cui si trovano i piccoli.

I tre gruppi di adulti – genitori, educatori, insegnanti – riceveranno dagli operatori aggiornamenti e conoscenze sui seguenti temi:

  • Nozioni di psicologia dello sviluppo nella prima infanzia, a partire dalla gravidanza;
  • La relazione adulti/bambini, il gioco, le interazioni, l’osservazione di bisogni, caratteristiche individuali e di gruppo, cogliere gli sviluppi;
  • Psicologia della comunicazione e della gestione di gruppi;
  • Aspetti particolari riguardanti alcuni bambini, relativi a interculturalità ed eventuali disabilità o altro;

In ogni intervento si valuteranno le caratteristiche ambientali, di spazi e tempi, le modalità e i contenuti di lavoro e ruolo degli adulti, per trasmettere con maggiore precisione le indicazioni sulla Lettura/Ascolto.

29 maggio 2019
Pedagogia della lettura
a cura di Elena Liotta
Intervento di formazione di 8 h

 Dott.ssa Elena Liotta, psicologa, psicoterapeuta.

Sono nata nel 1950 in America latina, dove ho vissuto durante la mia infanzia. A Roma ho preso una prima laurea in Lettere e Filosofia, con indirizzo orientalistico e poi una seconda in Psicologia, parallelamente al training analitico junghiano. L’attività clinica e l’insegnamento delle materie psicologiche mi accompagnano da più di vent’anni. Prima di dedicarmi alla psicoterapia, ho lavorato in campo editoriale.
A un certo punto ho avuto anche un incarico politico, nella città di Orvieto, ove risiedo dal 1993, vivendo in campagna. Ora svolgo funzioni di consulenza, formazione e supervisione nelle aree sociali, educative e sanitarie, privilegiando la scuola, i servizi per la prima infanzia e quelli per gli immigrati e rifugiati.
Ho sempre amato scrivere e per lunghi periodi mi sono dedicata anche alla ceramica e alla scultura. L’uso del Sandplay mi ha permesso di introdurre anche nella psicoterapia questa mia passione per l’espressione creativa.
In vari articoli e volumi ho trattato temi centrali della mia maturazione personale e professionale, che in questo libro vengono ripercorsi con il mio sguardo di donna. Appartengo a una salda compagine femminile di quattro generazioni viventi e ho partecipato al rinnovamento culturale che ha liberato le donne da numerose interdizioni del passato.

STAGE DI LETTURA ESPRESSIVA

Stage di secondo livello rivolto ad attori e/o lettori per approfondire le tecniche di lettura espressiva rivolta all’infanzia.

Quando il teatro si rivolge ai bambini, la prima cosa di cui bisogna essere consapevoli è che ci si troverà di fronte ad un pubblico molto esigente, che si nutre della nostra sincerità e umiltà. Si riesce ad entrare in relazione con una platea di bambini solo cercando un contatto profondo ed essenziale: tutto ciò che è superfluo, tutto ciò che si fa per sé stessi e non in funzione di una effettiva comunicazione con loro, non li interessa, li annoia e li distrae.
Potersi misurare con questa onestà è un grande privilegio per un artista, costretto a cercare la verità di quel momento condiviso e irripetibile, che è il teatro, attraverso l’essenziale. Un pubblico di bambini è un pubblico che, più di ogni altro, viene a teatro anche per essere ascoltato e il teatro è un modo incantevole per imparare l’arte dell’ascolto, di sé stessi, degli altri, di storie fatte di parole, visioni, emozioni….
Le emozioni a teatro si provano, si riconoscono e soprattutto si condividono, come pure le regole del teatro, in base alle quali ognuno ha un ruolo: il pubblico, gli attori… solo rispettandole si entra a far parte del gioco, dando vita ad un sogno collettivo, un’avventura che coinvolge tutti i presenti! Questo imparano i bambini che hanno la fortuna di ‘partecipare’ al teatro. Che si tratti di prosa, di danza o lettura, dunque, ciò che conta, per poter offrire questa opportunità di condivisione e ascolto, è riuscire a contattare il loro mondo onirico ed emotivo, comunicando emozioni.
Non ci sono distinzioni tra letture animate e teatro per bambini, perché recitare vuol dire comunicare emozioni; così leggere una storia vuol dire recitare.
Le parole potranno diventare un efficacie strumento per evocare le emozioni solo dopo averne fatto esperienza con tutto il proprio essere, corpo, cuore, mente,… voce: che è l’obiettivo di questo Laboratorio.

IL LABORATORIO

Training
   1. Esercizi di rilassamento, respiro e concentrazione.
   2. Esercizi di relazione, uso del corpo e movimento.
   3. Mimo: il corpo, micro-mimica.

La Voce
   4. Respirazione, fonazione, articolazione.
   5. Toni, volumi, ritmi, pause: controllo e uso espressivo della voce.
   6. Ricerca e sviluppo di nuove caratterizzazioni della propria voce

Lettura del testo
Interpretazione e studio del testo.

Personaggi
Costruzione del personaggio attraverso improvvisazioni singole e di gruppo.

Ambiente
Costruzione degli ambienti attraverso il suono

15 giugno 2019
Stage di lettura espressiva
a cura di Martina Pizziconi
corso teorico – pratico di 6 h

Martina Pizziconi
Laureata in Istituzioni di Regia, al DAMS di Bologna, nel ’98, comincia subito a lavorare presso il teatro stabile Arena del Sole, al fianco del regista Nanni Garella, per l’allestimento di molti spettacoli da “Miseria e Nobiltà” agli “Atti Unici”di Pinter. Insieme iniziano l’esperienza del progetto “Arte Salute”(promosso da Ausl-BO e Arena del Sole) per la formazione di una compagnia teatrale, con utenti del servizio di igiene mentale, presso il quale è impegnata oltre che come regista, come docente di recitazione, dizione e improvvisazione.  Contemporaneamente nel 2000 dà vita alla compagnia Ambaradan Teatro di Bologna www.ambaradanteatro.it. Autrice, regista e attrice di tutti gli spettacoli Ambaradan, collabora anche con altri registi (come Franco Gervasio, per l’evento il “Miracolo della Fratellanza” (2000) e altre compagnie (come Ilos, in Sardegna, per la quale ha scritto e diretto “L’Isola di Sandwich”(2012) e “Lacrime e Corone”(2014).  È inoltre impegnata in attività di formazione sia per adulti che per bambini, presso scuole e altri enti, uno per tutti Mus-e (dal 2001 ad oggi), progetto europeo, per l’inserimento dell’arte nelle scuole allo scopo di prevenire fenomeni di emarginazione e favorire la cultura della tolleranza e l’integrazione.

Introduzione alla

COMUNICAZIONE ALTERNATIVA AUMENTATIVA

e LABORATORIO DI LIBRI IN SIMBOLI

Contenuti del corso

Il corso di introduzione alla Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA) e scrittura accessibile è organizzato nei seguenti moduli

Principi e concetti base sulla comunicazione

Cercheremo di rispondere ad alcune importanti domande: quali sono le caratteristiche della comunicazione verbale? Quali sono le caratteristiche della comunicazione in persone con bisogni complessi? Come è possibile rendere più accessibile la comunicazione con metodi verbali e non verbali?

Libri in simboli accessibili nella disabilità comunicativa

Questo modulo è finalizzato a conoscere i benefici della lettura nella disabilità cognitiva e linguistica, in modo particolare in relazione ai cosiddetti “libri in simboli”. Verranno esaminati i diversi libri in simboli attualmente editi in Italia, di cui saranno evidenziate le differenze e messi in risalto i vantaggi, e verranno illustrati i benefici della lettura in simboli come occasione comune a vari tipi di lettori per un avvicinamento alla lettura, nonché come oggetto dal forte potenziale in termini di linguaggio e comunicazione tramite la presentazione di studi di caso. I partecipanti apprenderanno poi buone norme e fondamenti di lettura di questi libri speciali. Verranno infine presentate le risorse disponibili a livello nazionale per fruire di libri in simboli editi, modificati, o resi disponibili dalle varie biblioteche tramite il prestito interbibliotecario.

Il laboratorio è destinato ad operatori che abbiano già una conoscenza di base della Comunicazione Aumentativa Alternativa – CAA – ed è articolato nei seguenti moduli:

Utilizzo di software di scrittura in simboli per la realizzazione di libri

In questo modulo verrà proposto ai partecipanti l’utilizzo di un software di scrittura in simboli (Symwriter, Boardmaker o Araword), per redigere testi in simboli. I partecipanti potranno cimentarsi loro stessi con l’utilizzo del software di scrittura. Verranno affrontate diverse strategie di traduzione in simboli in unapproccio di riflessione linguistica e funzionale.

Costruzione e lettura di libri in simboli

I partecipanti elaboreranno un progetto di traduzione in simboli di libri editi e metteranno a punto delle strategie per rendere tali libri maggiormente accessibili dal punto di vista del testo, dei contenuti e dell’accessibilità fisica (caratteristiche delle immagini, modalità per sfogliare le pagine, ecc.).

Una volta individuato il titolo su cui lavorare, i partecipanti realizzeranno un libro modificato e presenteranno il loro prodotto finale.

13 e 14 settembre 2019
Comunicazione Alternativa Aumentativa
a cura di Maria Caterina Minardi ed Emi Visani
corso di formazione di 16 h

Maria Caterina Minardi
Laurea specialistica in Scienze del Linguaggio applicate ai disturbi del linguaggio e la sordità, presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, ottenuta con una tesi sulla Comunicazione Aumentativa Alternativa, dal titolo «La CAA tra linguistica, traduzione e inter-semiotica». È diplomata presso la scuola di Comunicazione Aumentativa Alternativa del Centro Benedetta D’Intino (Milano). Laurea specialistica in Letterature euro-americane, traduzione e critica letteraria presso l’Università di Trento. È traduttrice, studia i potenziali apporti della figura del linguista nell’attuale discussione sulle diverse modalità della traduzione in simboli, tematica sinora relegata all’ambito medico. È responsabile scientifica della collana di libri in simboli per Edizioni Homeless Book e per tutti i progetti di CAA di Fare Leggere Tutti Aps.

Emi Visani
Laurea presso la facoltà di Medicina e Chirurgia di Bologna in Educatore Professionale; si occupa di disturbi dello Spettro Autistico e dello sviluppo dal 2012.Ha ampliato la propria formazione teorico-pratica in Inghilterra, lavorando come Teaching Assistant presso il Downs View Link College di Brighton, implementando programmi individualizzati di CAA. Ha lavorato come terapista e consulente per la programmazione dell’intervento psico-educativo cognitivo comportamentale, presso il Programma Autismo dell’Ausl di Ravenna. Ha conseguito il Master “Autismo: basi teoriche e tecniche d’insegnamento comportamentali”

I disturbi dei bambini nella prima infanzia

IL LEGGERE CHE AIUTA

1° Incontro

  • Le emozioni: il loro sviluppo multidimensionale e multicomponenziale in età evolutiva
  • Infant Research: il paradigma dello “Still face” di Tronick
  • L’osservazione dello sviluppo psicomotorio del bambino 0-6 anni come strumento base dell’intervento educativo
  • Il linguaggio: tappe di sviluppo, linguaggio e comunicazione, linguaggio e gestualità
  • Indici di rischio di ritardo e disturbi del linguaggio
  • illustrazione del programma di Parent Coaching “Oltre il libro” per intervento precoce su bambini con ritardo di linguaggio con il coinvolgimento dei genitori e utilizzo del libro come strumento di stimolazione e potenziamento delle competenze linguistiche e relazionali in età evolutiva. 

2° Incontro

  • I Disturbi del Neurosviluppo: sintetica definizione
  • Caratteristiche dei Disturbi delle Spettro Autistico: strategie educative, approccio relazionale
  • Disturbi del Comportamento Dirompente: caratteristiche nella prima infanzia e tecniche metodo Coping Power
  • Mutismo Selettivo: caratteristiche, metodologie di intervento educativo
  • Genitori in difficoltà: bambini complessi

11 e 18 settembre 2019
Il leggere che aiuta
a cura di Celeste Pierantoni
intervento formativo di 6 h

Dottoressa Maria Celeste Pierantoni
Medico chirurgo, specializzazione in Neuropsichiatria Infantile
1988 – Incarico SUMAI di Neuropsichiatria Infantile presso la USL Valnerina a Norcia
1989 – Incarico di Aiuto a tempo pieno di Neuropsichiatria Infantile presso la USL zona 31 Valdichiana – Toscana
1990 – Incarico SUMAI di Neuropsichiatria Infantile presso la USL Mugello a Borgo S.Lorenzo (FI)
1991/93 – Incarico di Assistente medico Psichiatria presso il S.I.M. della USL di Orvieto.
1993 passaggio in ruolo come dirigente medico 1° livello psichiatria S.I.M. A.S.L.Orvieto.
1994 trasferimento al SER.T A.S.L. Orvieto
1997 – 99 incontri di prevenzione del disagio giovanile. Docente corso di formazione per animatori di centri giovanili prevenzione disagio giovanile (progetti l. 285)
2000 agosto: trasferimento per mobilità presso la A.S.L. di Viterbo area D.M.I.T. come neuropsichiatra infantile.
Collabora progetto prevenzione e la presa in cura del disagio adolescenziale in collaborazione fra D.M.I.T., D.S.M. e SER.T. della ASL di Viterbo (nello specifico nel gruppo terapia).
2003 Coordina il servizio di Neuropsichiatria Infantile del Distretto Viterbo 2 con sedi principali Tarquinia- Tuscania.
Collabora, nell’ambito del progetto adolescenza, alla stesura di due progetti per la prevenzione, l’individuazione e la gestione del problema del bullismo nell’ambito delle scuole medie e istituti superiori della provincia di Viterbo e la realizzazione di una casa famiglia per adolescenti in stato di disagio sempre nel territorio provinciale con la supervisione e la consulenza di operatori del servizio di N.P.I.
2004 – Riceve l’incarico di coordinatrice del servizio di Neuropsichiatria Infantile Distretto VT2 a decorrere dal 09-11-04.
Viene nominata come rappresentante ASL Viterbo U.O.C. di Neuropsichiatria Infantile nel gruppo di lavoro sulle Emergenze Psichiatriche in adolescenza promosso dall’ Assessorato alla Sanità della regione Lazio, nel sottogruppo di lavoro sui Diurni Psichiatrici e Residenze protette per adolescenti .
2007 Trasferimento presso il servizio del distretto VT3 e distretto VT1.
2008 Coordina come responsabile il servizio di N.P.I. del distretto VT1
Conduce incontri con genitori dell’asilo nido di Acquapendente sulle tematiche della fascia d’età 0-3 anni .
Collabora agli incontri di prevenzione del disagio giovanile organizzati dal SER.T della ASL di Viterbo (Progetto “Bacco,tabacco e Venere”) presso la scuola elementare di Acquapendente.
Dal 2 marzo ha cessato l’attività come dipendente dalla ASL di Viterbo per pensionamento e lavora come libero professionista con rapporto di consulenza presso il Centro Psico-pedagogico Vertumno di Orvieto gestito dalla Cooperativa Sociale Quadrifoglio.
2016 Dal mese di gennaio opera come libero professionista presso il centro di riabilitazione per l’età evolutiva di Villa Immacolata di Viterbo con cadenza bisettimanale fino al dicembre 2017.
Frequenta il Master annuale di Terapia Cognitivo-Comportamentale dell’età evoluìtiva presso l’istituto IPSICO di Firenze.
Assume l’incarico di Direttore Sanitario del Centro Vertumno di Orvieto, centro per la diagnosi e la riabilitazione dei disturbi dell’età evolutiva accreditato dalla Regione Umbria.
2017 Conduce un corso di formazione per i docenti dell’Istituto Comprensivo di Acquapendente sui disturbi del comportamento in età evoluìtiva per complessive ore 8 corso organizzato dalla Cooperativa Orchidea e l’istituto IPU di Montefiascone.
Ricopre l’incarico di Direttore Sanitario del Centro Vertumno, continua l’attività di docente di Neuropsichiatria Infantile presso l’istituto IPU.
Cessa a dicembre del 2017 l’attività libero professionale presso Villa Immacolata di Viterbo.

Ha partecipato a numerosi corsi di formazione e convegni, in particolare sui temi della neuropsichiatria infantile, dei disturbi in età evolutiva e della disabilità, ed è stata relatrice in Convegni sui medesimi temi.

CALEIDOSCOPIO DELL’IMMAGINARIO

immagini per raccontare, parole per immaginare

Creare momenti in cui le mani e gli occhi di un bambino incrociano il libro sono occasioni imperdibili. Far sì che questi diventino piccoli ma straordinari gesti quotidiani per suggerire e restituire allo sguardo nuovi punti di vista vuol dire aprire a una responsabile presa di coscienza del mutare delle cose. L’interesse dei bambini per il libro nasce molto prima di saper decifrare la scrittura, e sarà più profondo e persistente quanto prima il libro diventerà oggetto familiare, da guardare, da toccare, da giocare, da farsi raccontare.
Nutrire nei bambini il piacere di leggere è anche pensare e progettare “storie semplici”, per render loro comprensibile la complessità dell’universo in cui viviamo: imparare a vedere il mondo e “ leggerne significati”. Un felice tentativo di trovare un ordine al disordine, in cui tutto si svolge a poco più di un metro e mezzo da terra: una misura praticabile, un luogo privilegiato d’incontro in cui un adulto e un bambino possono incrociare i loro sguardi e dare vita alla forza dell’immaginazione.

Breve introduzione per apprendisti lettori – Primi passi per leggere

Nascondigli tra le pagine
Per le prime letture curiose si possono costruire libri-gioco che hanno buchi grandi e piccoli, porticine, finestrelle, per scovarvi sotto divertenti sorprese e insolite trasformazioni. Fondamentali dunque saranno le immagini che lette come parole diverranno indizi per scoprire nuovi mondi.

Saremo alberi
Avete mai provato a disegnare un albero srotolando una corda? È possibile creare un intero bosco con questa tecnica. Dipanando lentamente una corda infatti è possibile realizzare tanti alberi differenti con chiome più o meno folte e rami contorti e intricati .

Imprevedibilie macchia!
Niente è più casuale di una macchia. La sua forma irregolare ha potenzialità illimitate di trasformazione e può vestire mille identità. Si rimarrà sorpresi nel vedere che con pochi e piccoli accorgimenti fatti ad arte potranno nascere strani e simpatici personaggi per divertenti giochi di lettura.

Filo rosso
Come fossero le perle di una collana si costruirà un libro dove le pagine sono collegate l’una all’altra da un filo rosso che le tiene insieme… e tutte le volte che il filo le attraverserà diventerà un pretesto per inventare immagini e nuove storie.

Metodologia educativa
La proposta è ispirata al metodo di educazione attiva e intende offrire la possibilità e
l’opportunità di misurarsi con il “reale” costruendo un clima di ricerca che vede nella
sperimentazione la riscoperta del piacere di apprendere.
Imparare facendo può essere la sintesi delle proposte formative che suggeriscono alla scuola e agli insegnanti la possibilità di integrare le aree disciplinari con esperienze dirette che favoriscano metodologie di valorizzazione della scoperta, della complessità .
Il laboratorio è lo strumento privilegiato per confrontarsi sulle teorie, per integrare il linguaggio
simbolico dei libri di testo attraverso momenti di operosità creativa che esaltino la progettualità a scapito dello stereotipo, che inducano alla cooperazione e al confronto attraverso modalità diversificate di risoluzione dei problemi .
Quale maggior accesso alle conoscenze se non quello che si conquista con le mani, con il corpo,
con il passaggio poroso da una disciplina all’altra, con l’osservazione diretta delle cose e dei
risultati raggiunti.
La proposta intende integrarsi con il programma curriculare e porsi come l’inizio di un percorso
di ricerca-azione che ogni singola realtà potrà autonomamente proseguire.
Qui di seguito le strategie e la metodologia educativa che sottende le attività:

  • sollecitare il bambino all’ascolto e all’osservazione
  • rispettare i tempi e i ritmi di apprendimento
  • riscoprire la manualità e la capacità di progettazione autonoma come possibilità creativa di risoluzione delle difficoltà
  • colorare di una tonalità affettiva gli oggetti costruiti, riflettere sull’uso e sul consumo dei
    materiali
  • valorizzare le relazioni interpersonali introducendo la dimensione ludica come catalizzatrice della comunicazione adulto/bambino
  • progettare con l’insegnante percorsi successivi di approfondimento didattico
  • dare visibilità all’esterno del processo compiuto organizzando momenti collettivi (mostre,
    esposizioni, feste…) e producendo materiali didattici.

Venerdì 20 e sabato 21 settembre
Caleidoscopio dell’immaginario
a cura di Edizioni Artebambini
corso di formazione di 12 h

Mauro Speraggi 

Pedagogista, esperto di Psicomotricità – Fondatore di Artebambini – Direttore editoriale RivistaDADA

Mauro Speraggi nasce a Torino nel 1957. Nel 1985 si laurea col massimo dei voti in Pedagogia presso l’Università Cattolica di Milano, specializzandosi poi in Psicomotricità, focalizzando il suo interesse sulla valenza pedagogica, educativa e formativa del gioco. Formatore e istruttore dell’Associazione CEMEA (Centri di Esercitazione ai Metodi dell’Educazione Attiva), dal 1982 conduce più di 100 stage in Italia e all’estero nel settore socio-educativo e sanitario. Responsabile del settore formazione e aggiornamento del CIGI (Comitato italiano del gioco infantile), si dedica anche alla conduzione di stage internazionali per la formazione di operatori culturali a Berlino, Barcellona, Parigi e Amburgo; collabora anche alla progettazione di diversi ambienti (biblioteche, scuole) e dirige esperienze didattiche residenziali nella provincia di Brescia e Milano, oltre a condurre centri di vacanza per minori anche per conto del Ministero degli Interni italiano e della Società Olivetti. Dal 2009 Speraggi è parte del comitato scientifico dell’Artoteca di Cavriago (Reggio Emilia), primo servizio del suo genere in Italia. È socio fondatore dell’Associazione di Attività Educative e, successivamente, fonda Artebambini insieme alla socia Paola Ciarcià. Speraggi progetta e conduce corsi di formazione accreditati dal MIUR per insegnanti e educatori, così come laboratori per bambini nelle scuole, nelle biblioteche e in altre sedi. È editore, direttore editoriale della RivistaDADA (rivista d’arte europea) e curatore del progetto Kamishibai – Racconti in valigia.

Paola Ciarcià 

Atelierista, formatrice. Esperta in didattica dell’arte .Fondatrice di Artebambini. Direttrice editoriale RivistaDADA

Paola Maria Ciarcià nasce a Siracusa nel 1967. Nel 1993 si laurea in Lettere e Filosofia, indirizzo DAMS (Discipline delle Arti, della Musica e dello Spettacolo), curriculum Arte, presso l’Università Alma Mater Studiorum di Bologna. Dal 1995 al 2009 continua il suo aggiornamento soprattutto grazie alla partecipazione ad alcuni stage residenziali dell’Associazione CEMEA (Centri di Esercitazione ai Metodi dell’Educazione Attiva) e del CIGI (Comitato italiano del gioco infantile). In contemporanea, conduce interventi didattico-artistici nelle scuole e nelle biblioteche, forma il personale scolastico e collabora alla progettazione di percorsi formativi per diversi enti e istituzioni. È socia fondatrice dell’Associazione di Attività Educative e, successivamente, fonda Artebambini insieme al socio Mauro Speraggi. Paola Ciarcià progetta e conduce corsi di formazione accreditati dal MIUR per insegnanti e educatori, così come laboratori per bambini nelle scuole, nelle biblioteche e in altre sedi. È editore, direttrice editoriale della RivistaDADA (rivista d’arte europea) e curatrice del progetto Kamishibai – Racconti in valigia. Tra le sue pubblicazioni ci sono il catalogo per bambini “Calder”, uscito in occasione della mostra sull’artista realizzata a Roma nel 2010, e il volume “Arte per crescere” pubblicato nel 2016 e scritto insieme a Marco Dallari.

IL CONTAGIO DELLA LETTURA

2 ottobre
a cura di Teresa Equitani ed Anna Donatelli Lardani
intervento formativo di 3 h